GUIDA SEO

Guida SEO per orientarsi all'ottimizzazione ed al posizionamento sui motori di ricerca per aumentare il traffico organico



Introduzione alla SEO (Search engine optimization)

Questa guida alla SEO ha lo scopo di fornirti i principali concetti per comprendere il funzionamento dei motori di ricerca unitamente alle principali tecniche che un SEO specialist può utilizzare. Tratteremo argomenti di interesse generale a tutti i motori di ricerca Bing, Yahoo, yandex e badoo solo per citarne i più famosi, ma tratteremo in modo più approfondito solo Google in quanto leader di mercato.

Cos’è la SEO?

La Seo o Search Engine Optmization è una disciplina che studia le modalità con le quali i motori di ricerca formano le serps.

La serp rappresenta la classifica di Snippet (annunci) non a pagamento come risultato di una interrogazione al motore di ricerca per una determinata query.

Differenza tra SEO e sem

Seppure in alcuni casi la SEO venga inclusa nella SEM (Search Engine Marketing), quest’ultima si riferisce esclusivamente ai risultati ottenuti sui motori di ricerca attraverso servizi a pagamento ben diversi dalla SEO. Due strumenti degni di nota per queste attività a pagamento (CPC) legate al colosso di Mountain View, sono:

  • Google Adwords
  • Google Shopping

Google AdWords è il programma pubblicitario online di Google basato sul CPC costo per click. Posto un budget e una lista di parole chiave Google adwords pubblica gli annunci in funzione della query di ricerca posizionandoli in base all’offerta che varia a seconda dell’offerente, gli annunci a pagamento si contraddistinguono dal suffisso Ann.

Google Shopping utilizza la stessa idea di base ad asta per la pubblicazione, gli annunci però non sono testuali ma grafici, immagine più nome prodotto e prezzo etc.

Le campagne a pagamento CPC di Adword o Google Shopping non hanno effetti diretti sulla SEO, tuttavia le attività di marketing e quindi anche le su citate hanno effetti indiretti sulla SEO. Es. fare una campagna Radiofonica ha effetti sulla SEO in quanto gli ascoltatori vi ricercheranno successivamente sui motori di ricerca.

La SEO nel posizionamento organico?

Volendo semplificare, il posizionamento organico naturale e non a pagamento coincide con la posizione che assumono gli snippets per una precisa serp ad esempio la serp mobile italiana in risposta di una interrogazione al motore di ricerca.

Ci sono vari sistemi per verificare il posizionamento organico:

1) Effettuare una ricerca direttamente sul motore;
2) Analizzare la Google Search Console;
3) Utilizzare uno dei tanti tools prevalentemente a pagamento disponibili sul web, Semrush Seozoom etc etc.

Tra addetti ai lavori gira una massima che recita così “se hai un morto da nascondere mettilo dopo la 3 pagina che li sei sicuro che nessuno lo trova” questo la dice lunga…

Che tipo di serps esistono nella SEO?

Esistono principalmente 2 serps la mobile e la desktop.

La serp desktop è riservata ai laptop e desktop, mentre la serp mobile è riservata ai soli dispositivi mobili. Google pone una netta distinzione tra le 2 serp: la serp mobile favorisce i web-site che offrono UX ottimizzate per il mobile, caratteri, template responsivi, al punto di aver sviluppato una particolare architettura proprietaria per lo sviluppo di pagine html dedicate al mobile le AMP.

Osserviamo su Google gli snippet organici della SEO

Dopo aver effettuato una ricerca su Google vengono visualizzati degli annunci, un occhio poco attento potrebbe non cogliere le differenze tra i vari snippets , se ne contano almeno di 2 tipi a pagamento e 6 organici, i primi due sono prodotti da:

  • Adwords è uno strumento di Google, stabilito un budget giornaliero e un insieme di query di ricerca Google Adwords pubblica i tuoi annunci in risposta alle parole chiave selezionate, il costo è a CPC (costo per click) ed è stabilito attraverso un’ asta tra gli inserzionisti, segue uno stralcio di uno snippet di Adword: posizionamneto a pagamneto Google Adwords snippet
  • Google Shopping segue la stessa logica di Adwords in quanto alla modalità di attribuzione del costo, ma si differenzia dal fatto che gli snippet non vengano visualizzati in funzione delle query di ricerca scelte ma dal nome del prodotto e la rappresentazione non è sottoforma di annuncio testuale ma misto, solitamente troviamo un’immagine prodotto, il nome del prodotto ed il prezzo, segue un esempio: posizionamneto a pagamneto Google Shopping snippet

Risultati organici non a pagamento derivanti dalle attività SEO sono:

  • Snippet organici, composto da brevi testi e da un link che rimanda alla URL della risorsa, rappresentano il più classico degli snippet, segue un esempio della serp di Google: posizionamneto organico
  • Future snippet, sono degli annunci generati in completa libertà da Google, tendono a premiare pagine html fortemente aderenti e disambiguate attraverso la selezione di informazioni reperite da fonti come DBpedia o altre base dati relazionali quail RDF, l’esempio riportato è relativo a Wikipedia: ottmizzazione motori di ricerca
  • Google gallery, si presenta in serp sotto forma di una gallery di immagini. La crescente abitudine degli user di utilizzare la ricerca per immagini rende necessaria la loro riconoscibilità ai BOT attraverso di METATAG-ALT e microformati. consulente SEO
  • Google News, sono degli snippet organici spesso di fonti giornalistiche usualmente con un loro alter ego in AMP, si presentano in serp circoscritti da un riquadro con all’interno un’immagine, il titolo e l’anzianità dell’articolo, questi snippet per la loro natura giornalistica tendono ad essere difficilmente scalati in serp per il forte trust delle fonti. SEO
  • Google Business è un servizio di Google rivolto alle imprese ed è gratuito. Il suo scopo è di far emergere, attraverso una ricerca, le aziende locali che rispondano alla query selezionata, si parla quindi di geolocalizzazione della ricerca, lo user infatti verrà geolocalizzato in modo da restringere la ricerca alle sole aziende nelle vicinanze. Ai fini SEO, la creazione della interfaccia di Google business dovrà tener conto delle query di ricerca di interesse dell’azienda, potrà inoltre essere estesa a sedi secondarie purché ci sia un indirizzo fisico/casella postale per la ricezione della notifica da parte di Google. Infine le recensioni/valutazioni poste sulla scheda Google Business sono dei Google ranking signals. local seo
  • Rich snippet, sono snippet arricchiti di microformati, quest’ultimi sono implementabili in vari formati tra cui Microdata, RDFa(Resource Description Framework in Attributes) e JSON-LD. In questa guida di introduzione alla SEO ci soffermeremo esclusivamente sul modello ld-json tecnologia particolarmente promossa da Google. Lo scopo dei Rich snippet è quello di migliorare l’esperienza dello user sui motori di ricerca fornendo, fin da subito maggiori elementi riconoscitivi, se ad esempio cercassimo una ricetta. I rich snippet si presenterebbero come quì di seguito: seo microformati
  • Lo stesso vale per un rich snippet “evento” ad esempio un concerto: seo - eventi - rich snippet

C’è tantissima letteratura a riguardo sul web ti consiglio di vedere:Rich snippet by Google

L'importanza nella SEO delle Query di ricerca?

Le query di ricerca sono combinazioni di parole che vengono utilizzate dagli utenti per interrogare i motori di ricerca, per esempio “SEO” è una query di ricerca come “SEO microformati”, nel primo caso la query è più generica che nel secondo.

Ad ogni query di ricerca corrisponde un traffico potenziale che equivale al numero di richieste mensili eseguite sul motore di ricerca, conoscere queste informazioni è di primaria importanza per capire l’interesse del mercato sui nostri prodotti e/o servizi.

Per una SEO comprensibile sia agli umani che ai BOT con le Url (User friendly)

Un fattore di sicura importanza ai fini SEO è il passaggio da URL parametriche al URL user friendly.

SEO, da dove si parte?

L’analisi delle parole chiave o query di ricerca rappresenta il primo passo per chi intende intraprendere un percorso SEO sul proprio progetto.

L’analisi delle query ha principalmente l’obbiettivo di:

  • Individuare le query utilizzate dagli user per ricercare il tuo prodotto/servizio;
  • calcolare i volumi di ricerca per ogni singola query;
  • verificare la concorrenza.

Sul mercato ci sono diversi tools SEO che assolvono a questo compito, tuttavia conviene in quanto a precisione utilizzare Google Adwords che è anche gratuito.

Ti potrà capitare utilizzandolo Google Adwords che le stime delle ricerche siano approssimate da 1-1000 click mese da 1000-10.000 sarà sufficiente attivare una campagna a pagamento per accedere alle informazioni sui volume reali.

Seo - The long tail cos'è la "coda lunga"?

Nella SEO la così detta “coda lunga” è la strategia di favorirne una pletora di query con basso volume di ricerca e con un tasso di conversione superiore, rispetto a poche query con alto volume di ricerca.

Questa strategia trova senso calcolando la sommatoria dei singoli volumi di ricerca ti tutte le query della long tail.

Perché dovrei fare la SEO?

Il solo Google ogni giorno riceve oltre 7.000.000.000 (settemiliardi) di interrogazione, quindi conoscere come e in che misura le persone ricercano anche i tuoi prodotti/servizi sarebbe già questo un ottimo motivo per intraprendere una SEO .

Ma quali sono i motivi del successo di Google? Fondato da Sergey Brin e Larry Page nel 1998, Google fin da l’inizio impiegò un algoritmo che valutava l’autorevolezza di un web-site in funzione dei link in ingresso favorendolo in serp.

Questo modello spazzò via letteralmente la concorrenza offrendo risultati estremamente aderenti alle query selezionate. Nella nostra breve guida alla SEO analizzeremo quali altri fattori di rank oggigiorno Google considera.

Nella SEO il ruolo dei Bot

I BOT sono programmi comunemente utilizzati dai motori di ricerca per scandagliare il web alla ricerca di risorse da indicizzare nei propri archivi. Il più famoso di questi è GoogleBot dell’omonimo Google.

I BOT tipicamente accedono ai siti web dedicando un tempo prestabilito per la scansione delle risorse (range di banda) Crawl-Budget.

Questo intervallo differisce per ogni web-site, i Bot tenderanno a visitare con più frequenza quei siti, blog ed e-commerce che pubblicano o aggiornano con più frequenza i contenuti. Come migliorare il crawl-budget? Per una buona SEO pensate al vostro web-site alla stregua del reparto di frutta e verdura di un supermercato dove i prodotti non possono essere che freschi.

Possiamo misurare l’attività dei BOT? Certo, tra le attività SEO on-site più importanti c’è di sicuro il monitoraggio delle attività dei BOT. Ci sono vari sistemi per analizzare questi dati il più immediato lo offre Google dalla Search Console per poi passare ad una tecnica di analisi molto complessa che prevede l’analisi de log del web server.

Nel primo caso dalla Search console di Google dal menu Scansione>Statistiche di scansione potrai rilevare l’attività giornaliera di Googlebot relativa agli ultimi 90 giorni, un buon risultato per la SEO vedrebbe il grafico continuamente in crescita o quantomeno mantenersi all’interno del numero delle pagine indicizzate, mentre un continuo calo dovrà essere interpretato come scarso interesse al vostro sito.

I dati offerti dalla search console di Google non sono in tempo reale, ed al fine di non effettuare una SEO geriatrica ovvero quando il nostro paziente è già compromesso vale la pena di analizzare il web site anche attraverso l’analisi dei log del web server. Tutte le attività degli user agent, quindi BOT e browser vengono tracciate nei file log, ed attraverso l’IP di ogni singola chiamata al server saremo in grado di constatare il chiamante, ci renderemo anche conto da subito se la richiesta fornirà un 200 (status) oppure un 400, su questa guida introduttiva alla SEO utilizzeremo Apache Logs Viewer https://www.apacheviewer.com/ una risorsa parzialmente gratuita per l’analisi dei log.

Nella SEO cos'è l'attività di crawling?

Il crawling è una attività intrapresa dai BOT dei motori di ricerca, che attraverso la navigazione dei link interni esplorano e catalogano le risorse di un specifico sito web, tale azione è estesa a tutto il WorldWideWeb.

Le attività di SEO on-page che avremo modo di approfondire in questa guida introduttiva alla Serch Engine Optimization sono intraprese proprio a favorire l’attività di crawling, quanto più bravi saremo a presentare queste informazioni, struttura di navigazione, testi, immagini, video e dati, maggiore sarà la possibilità di vedere i nostri contenuti ai primi posti delle serps.

I link interni rappresentano una risorsa fondamentale per l’attività di crawling. Buona pratica quindi la strutturazione di una alberatura che preveda un collegamento tra e i livelli superiori ed i livelli inferiori del sito (foglie), tale legame consentirà sempre l’accesso ai Bot alle singole risorse, tuttavia in aiuto ai crawler potremo offrire loro sitemap XLM.

Gli status più importanti nella SEO

Gli status rappresentano un indicatore offerto dal web server in risposta ad una chiamata degli user-agent. Di seguito i più comuni:

  • Status compresi all’interno del numero 100 indicano che il processo è in fase di lavorazione;
  • Status compresi nei 200 indicano che i processi sono andati a buon fine;
  • Status compresi nei 300, segnalano un buon funzionamento tra server e client, spesso questo status si riferisce a reindirizzamenti fra cui più famoso è il 301.


    Il 301 è un particolare reindirezzamento che in ambito SEO ha a dir poco una importanza vitale. Il 301 è un reindirizzamento permanente in grado di comunicare ai BOT che la risorsa è stata spostata su di una nuova posizione. Il benificio maggiore del 301 è dato dal fatto che tutti gli snippet già indicizzati nelle serp non verranno eliminati in quanto i BOT li considererà solo spostati.

    Tuttavia è una buona pratica ai fini SEO prima di attuare un 301 quella di mantenere la risorsa inalterata, diversamente lo snippet potrebbe essere eliminato.

  • Gli errori compresi tra il 400 e il 500 sono generati dal web server ed il messaggio più comune è il famoso 404 Not Found (404 pagina non trovata).

Architettura di un web site SEO oriented

Tutto parte dalla UX, ma cosa centra con la SEO?

La UX è l’acronimo di User Experience, sintende l’insieme di quei processi volti a migliorare l’usabilità di una pagina web e la conseguente soddisfazione dello user.

L’interazione, la facilità di utilizzo e la semplicità sono le caratteristiche alla base della UX.

Una buona UX unitamente a dei contenuti di valore aumenta il desiderio dello User di approfondire, interagendo con il web-site, diminuendo il tasso di rimbalzo (Bounche-rate).

Il Bounce-rate è una metrica SEO che misura la frequenza con la quale un utente abbandona la pagina senza aver interagito una sola volta.

Ti sarà capitato ad esempio di navigare un sito lento e dopo pochi istanti averlo abbandonato? Inconsapevolmente la tua azione sta minando lo snippet di quella pagina facendo retrocedere in serp.

L’importanza delle Bread-crumb nel linguaggio SEO

Tutti conoscerete la storia di Pollicino o del filo d’Arianna, entrambe come i Bread Crumbs sul web servono ad orientarsi.

Tipicamente le bread-crumb si collocano nella parte superiore del sito sotto il menu di navigazione e aiutano l'utente ad orientarsi, individuando la pagina in cui l’utente si trova all'interno dell’alberatura del sito web.

Lo user non è il solo ad essere aiutato in quanto anche i BOT e quindi la SEO beneficia di queste “briciole di pane”.

Avrai già notato negli snippet in serp che vengono incluse anche le bread crumb, si tratta di veri e propri dati strutturati che aiutano i BOT a comprendere i legami tra pagine attraverso la vicinanza semantica.

Trust, Juice, Page rank sinonimi comuni nel linguaggio SEO

I termini trust, juice e page rank sono termini molto comuni per chi fa SEO, tutti parametri che indicano la bontà di un link.

Il Page Rank di Google, formalmente in pensione, serviva a dare un punteggio ai web site, oggi non essendoci più la possibilità di consultare questo indicatore ci si può avvalere dei tanti software che in qualche modo cercano di connotare un valore di autorevolezza ad una risorsa(link). Ne cito 2 dei più popolari Semrush e Majestic.

Entrambi i tools dispongono di un loro reting per la definizione del trust di un link, il primo utilizza il Domain score ed il Trust score mentre Majestic utilizza il Trust flow ed il Citation flow, consiglio di mettere sempre a confronto i due risultati.

Rilevanza dell’https nella SEO

Ai fini SEO l’https da vantaggi in serps? Si, fornire il tuo sito di un certificato SSL è un fattore di ranking positivo. Attenti però alla migrazione da http ad https! Il passaggio può riservare brutte sorprese e vedere vanificare anni e anni di indicizzazione.

Ricordati che per Google https://www.fabiovianello.it è sostanzialmente diverso da https://www.fabiovianello.it lo stesso a dire per www o senza www. Sul come intervenire il web fornisce moltissima letteratura a riguardo sia per chi utilizza cms come wordpress, magento etc o per chi sviluppa in ambiente php e asp.net, quindi linux e windows server.

Seo importanza dei "Rel Canonical"

Se ti stai avvicinando alla SEO avrai sentito parlare di sicuro di duplicazione dei contenuti, sia che si tratti di duplicazione interna, meno grave che di duplicazione di contenuti presenti nel web, molto più grave, entrambe sono attività deprecate da Google. Il rel=canonical ti potrebbe aiutare nel primo caso ossia nel caso di duplicazione sistemica dei contenuti interni al tuo sito.

I motori di ricerca sono in grado di distinguere nell’html la Navbar ed il footer che tipicamente contengono informazioni replicate su tutto il sito, diverso è duplicare contenuto nell’HEAD o nel BODY.

Uno dei casi più ricorrenti di duplicazione sistemica dei contenuti si verifica quando in un blog o in un e-commerce si utilizza il pager. Il pager serve a limitare il numero di item sulla pagina che possono essere post o prodotti. Quando si digita la pagina successiva di fatto ci si ritrova su di una nuova URL diversa dalla precedente in quanto i parametri finali della url sono cambiati, se non segnalato al BOT attraverso rel=Canonical quest’ultimo interpreta questa URL come diversa generando pagine duplicate. Nel caso su appena descritto è consigliato di fornire ai BOT i post ed i prodotti attraverso una sitemap e canonizzare le pagine del pager alla prima.

Seo la potatura consapevole attraverso il robots.txt?

Al fine di ottimizzare il tempo che i Bot trascorrono sul nostro web-site e limitarne l’utilizzo di banda del nostro web server è buona pratica potare consapevolmente quei rami che contengono risorse che non vogliamo indicizzare in soccorso viene il file robots.txt un semplice file di testo che inserito sulla root del nostro web-site assolve a questi compiti.

Il file robots.txt può servire anche:

  • 1) a bloccare soggetti terzi che intentano attività di scrapping del nostro sito;
  • 2) quando il caso ci veda obbligati a lavorare direttamente in produzione potremmo dare accesso esclusivo a programmi di crawlering che testino simulino GoogleBot per verificare che tutto venga rilevato nel modo corretto così da poter intervenire preventivamente all’apertura ai Bot.

Come precedentemente suggerito al fine di agevolare i BOT nelle attività di ispezione è buona pratica offrire loro una SITEMAP che contenga tutti link che riteniamo debbano essere indicizzati.

Importanza delle sitemap per la SEO

Le Sitemap sono file XML possono essere nominate in qualsiasi modo e rimandare ad altre sitemap. Un particole elemento di riguardo della Sitemap la possibilità di introdurre un livello di priority che altro non è un indicatore di priorità posto ai Bot in riferimento al fatto che alcune risorse sono più importanti rispetto ad altre questo indicatore può variare fino a 1 che rappresenta il valore più alevato.

Seo per il mobile le Amp

Come già accennato su questo articolo Google tratta la serp mobile in modo differente rispetto alla serp desktop, quando si parla di SEO per il mobile si dovrà dare particolare attenzione a quei fattori on-page che in qualche modo condizionano le performance dei dispositivi ad esempio rallentandone il caricamento delle pagine.

L’introduzione delle pagine AMP è la risposta di quanto sia importante per Google migliorare l’esperienza dell’Utente nel mobile. Le pagine AMP rappresentano un’architettura standard per il web site mobile.

Con le pagine AMP Google fornisce dei moduli di codice preconfezionati che consentono di creare pagine html light. L’obbiettivo è quello di limitare il codice allo stretto necessario abbattendo così il peso e i tempi caricamento.

Seo e Microformati schema.org

Al fine di circoscrivere determinati dati ad un insieme ben definito vengono a supporto dei TAG i Microformati, nei fromati Microdati, RDF e ld-json.

Ad esempio se si dovesse fornire informazioni su di un evento avrebbe senso includerlo all’interno di un TAG specializzato ad indicare universalmente quel tipo i significato. Il modello al quale tutto il modo del web fa riferimento è schema.org un insieme di TAG organizzati ad albero con lo scopo di coprire quasi tutto lo scibile umano.

Quale formato scegliere: Microdati,RDF o Ld-json?

LD-JSON è di sicuro la tecnologia da favorire in primo luogo perché Google sta investendo moltissimo su di essa e perché consente di trasferire molte informazioni ai BOT, informazioni che non necessariamente devono essere disponibili in pagina.

Strumenti di analisi per la SEO

Tools
Semrush Seo e posizionamneto organico Vai
Co-occurrence Semantica Vai
Majestic Seo e posizionamento organico Vai
Apache Logs Viewer Seo e anlisi filelog Vai
Gt-metrix Seo tecnica Vai
Pagespeed insight Seo tecnica Vai
Google Analytics Analisi metriche SEO Vai
Google search console Analisi metriche SEO Vai
Visual SEO studio Analisi tecnica SEO Vai
Screaming frog Analisi tecnica SEO Vai
Google testing tool (ld-json) Seo on-site Vai
Google testing tool (amp) Seo on-site Vai
Seozoom Seo Vai
Moz Seo Vai

Google Search Console per la SEO

La Search Console di Google rappresenta dal punto di vista dell’analisi SEO lo strumento più autorevole. Gratuitamente fornisce tutta una serie di dati sullo stato del posizionamento organico e sulle attività da porre per ottimizzare dal punto di vista SEO il codice del tuo sito.

Google Search Console - Analisi SEO dei dati strutturati

Dati strutturati: Questa funzione della Search Console è utile per verificare che i microformati siano stai installati correttamente, anomalie di installazione potrebbero pregiudicare la SEO.

Google Search Console – Seo per il mobile AMP

Accelerated Mobile Page: Questa funzione come per i dati strutturati rileva la corretta implementazione delle pagine AMP, utili per la SEO legata ai dispositivi mobili.

Google Search Console - Analisi SEO del traffico organico

Analisi delle ricerche: Questa funzione è di sicuro quella che merita più attenzione in ambito SEO. Misura le impression ed i click organici.

Le impression in ambito SEO rappresentano il numero di volte che un snippet viene visualizzato in serp.

Analisi Crawling per la SEO

Statistiche di scansione: questa funzione rileva l’interesse di GoogleBot verso il nostro sito ed in modo particolare:

  • Pagine sottoposte a scansione giornalmente
  • Kilobyte scaricati giornalmente
  • Tempo trascorso per il download di una pagina (in millisecondi)

Per quanto riguarda le “Pagine sottoposte a scansione giornalmente” un buon indicatore SEO potrebbe attestarsi nel rilevare giornalmente circa il numero delle pagine indicizzate.
Come si fa a verificare il numero di pagine indicizzate? questo dato lo puoi sia rilevare dalla Google Search Console che utilizzando site: dalla barra di navigazione seguito dal nome del tuo dominio es. site:https://www.fabiovianello.it

Forzare l'indicizzazione nella SEO

Visualizza come Google: questa funzione ai fini SEO è molto molto utile serve principalmente a forzare l’indicizzazione. Puoi segnalare a Google la url da indicizzare e quasi istantaneamente Google attiverà GoogleBot sul tuo sito. Attenzione però non è detto che la risorsa verrà indicizzata per forza.

Come posso controllare che la risorsa sia stata indicizzata? . site:www.miosito.com/url

Seo l’importanza dei TAG

I tag hanno diversa rilevanza tra loro, ma tutti in egual modo offrono particolari specializzazioni, ad esempio il TAG H1, H2, H3. H4. H5. H6 determinano la grandezza di un font ed inequivocabilmente offrono segnali ai BOT riguardo l’importanza che il carattere assume all’interno di un testo a prescindere dal CSS sottostante.

Altri TAG fondamentali per la SEO sono senza ombra di dubbio il TAG TITLE ED IL TAG DESCRIPTION. Il TITLE assieme alla DESCRIPTION che si trovano nel HEAD del html sono utilizzati dai motori di ricerca per formare gli SNIPPET offerti in risposta alle ricerche degli utenti. Generare TITLE e DESCRIPTION seducenti migliora il CLICK TRUE in SERP.

E' buona regola che nel Title e nel H1 venga inserita la query di ricerca da posizionare.

Seo - Analisi Linkbuilding Banckmark

Sicuramente una delle pratiche più comuni in una strategia di SEO legata alla link building è analizzare la concorrenza o meglio i concorrenti di successo.

Attraverso l’osservazione dei backlink dei concorrenti ci possiamo fare una idea di quali siano i link con maggiore trust ed eventualmente porre delle attività commerciali finalizzate ad ottenere una partnership.

Seo - Advertorial

Ottenere link naturali è di sicuro la strada corretta per la tua link building e lo si può fare offrendo risorse di valore, nel caso non avessi però nulla da offrire di così interessante ti consiglio di pianificare una strategia SEO basata su advertorial,native o guestpost.

Lo scopo di queste attività è di trovare degli editori che dispongono di web-site con un forte trust sul quale pubblicare un pubbliredazione. Tipicamente consiste nel pubblicare un banner su di una sezione del sito collegato ad un redazionale che parla del tuo progetto/servizio dove all’interno insiste un link di tipo follow indirizzato al tuo sito.

Allo scadere del periodo di pubblicazione del bottone verrà mantenuto sul server dell’editore la pagina con un link che punta al tuo sito a tempo possibilmente indeterminato.

Valore delle menzioni nella SEO

Significato di menzione applicato alla SEO: una menzione on-line è una citazione fatta sul web ad una entità, un brand o un soggetto senza l’impiego di link.

Seppure si tratti di segnali soft ritengo che l’attuale Google(2018) interpreti questi segnali dando rilevanza e quindi rank.

Seo e PBN (Private Blog Network)

I PBN, sono dei blog privati mantenuti al solo scopo di fornire link al sito target.

Black hat o white hat SEO, i PBN dove stanno?

Black hat! Tuttavia se strutturati bene sono difficilmente aggredibili. Qual’è il vantaggio principale e su cosa si basano i PBN? I circuiti PBN tipicamente sono costituiti da web-site scaduti aventi un alto trust che riacquistati nei tempi e nei termini vengono rigenerati e portati a nuova vita. Rigenerandoli attraverso il recupero di una copia del sito al fine di evitare la deindicizzazione.

Content is king per la SEO

Il contenuto dei testi deve essere di valore quetso è un dato assodato.

Per quanto possiamo strutturare una architettura degna di un SEO specialist, tag, Google Amp, microformati server efficienti, linkbuilding e chi più ne ha più ne metta, nella misura in cui offrissimo ai nostri lettori contenuti scadenti tutto verrebbe a vanificarsi, tradotto con un tasso di rimbalzo elevato.

Il ruolo del copywriter è quindi focale in una SEO.

L’importanza nella SEO del “Click through rate”

Il Click through rate è il rapporto che insiste tra impression e click avvenuti sullo snippet in serp.

Migliorando questo dato si hanno effetti positivi sulla SEO e sul posizionameto dello snippet.

L’importanza delle Co-occorrenze nella SEO

I motori ricerca attraverso i crawler spaderizzano i siti web raccogliendo tutto il contenuto all’interno delle pagine e creano un indice dei contenuti acquisiti. La catalogazione di una così vasta gamma di dati pone il problema di poter accedere in modo il più preciso a quelle informazioni oggetto della query di ricerca. Google attraverso il suo knowledge graph un insieme di informazioni relazionate tra loro riesce a dare significato ai testi disambiguandoli.

Ad esempio se digitassimo nella serps di Google “ANIMALE GHIOTTO DI BAMBU’” nei risultati ci verrà indicato il Panda animale, non la panda Autovettura. Magia? No, Google utilizza dei vettori semantici che in questo caso sono rappresentati dall’ENTITA’ (ANIMALE, GHIOTTO, BAMBU’) che fanno riferimento al PANDA animale.

Ma le co-occorrenze cosa sono?

Sono i termini che accompagnano la parola principale “Panda” che aiutano a delineare il campo semantico. Utilizzare i termini più idonei aiuta i BOT nella catalogazione e quindi nella indicizzazione delle tue pagine, un buon strumento che analizza Google, nei sui primi 10 risultati e stila una classifica dei termini comuni ai primi 10 siti è co-occorrence.cloud da me sviluppato. E’ un tools completamente gratuito e disponibile online.

Fabio Vianello

Sono un consulente SEO, aiuto le imprese ad aumentare le propria visibilità organica sui motori di ricerca.

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